4 settembre 2014

La mia Top Five

I miei 5 libri preferiti di Stephen King



1. 22/11/'63

Il mio prediletto tra quelli del più recente King, che qui incastona splendidamente una storia d'amore con elementi di fantascienza. Difficile non amare questo romanzo sin dal suo incipit memorabile. Lo Zio ci fa assaporare l'atmosfera dell'America anni '50/'60 attraverso i viaggi nel tempo del protagonista, che s'innamorerà fatalmente di una donna che incontrerà nel passato...

Tenero e avvincente





2. Il Miglio Verde

Ritengo questo romanzo adatto a chiunque, contiene sia elementi soprannaturali, sia storie umane reali. E' una storia perfetta, nella struttura e nei personaggi creati ad hoc. Parla dei dolori del mondo, del significato della nostra esistenza, del Bene e del Male che regnano attorno a noi, una prospettiva dunque universale pur partendo da una vicenda di singoli individui.

Intenso e commovente





3. IT

E' il romanzo simbolo di tutta la produzione kinghiana. Molti lo definiscono un horror, ma io lo descriverei più come una grande storia d'amore e d'amicizia. La mole di pagine non deve spaventare. Qui King ha creato personaggi nella cui infanzia molti si identificano, scandagliando le paure e le insicurezze giovanili come non mai. La figura del pagliaccio assassino è un perfetto archetipo del Male, è il babau che regna in ognuno di noi, un mostro che bisogna imparare a sconfiggere.

Terrificante e potente




4. La Torre Nera (saga intera)

Opera epica che corre lungo l'arco di 30 anni. Ho considerato tutta la saga completa. Difficile rinchiuderla in un genere unico: un po' fantasy, molto dark, distopico e con un pizzico di western. C'è tutto: un mondo e un linguaggio originali, un eroe maledetto e solitario che insegue un misterioso Uomo Nero nel deserto. Un'avventura unica ispirata da capolavori mondiali come Il Signore degli Anelli e Il buono, il brutto,il cattivo. L'opera che molti kinghiani considerano imprescindibile.

Poderosa e allucinante




5. Stagioni diverse

Raccolta di racconti degli anni '80, il periodo in cui forse King ha dato il meglio di sè. 4 storie che esulano dal genere classico al quale il Re viene associato. Le vedo come uno spaccato dell'esistenza umana, che tocca prima l'infanzia e arriva fino all'età più adulta passando per l'adolescenza. Spicca la novella 'Il corpo', da cui è stato tratto il film Stand by me, diventato ormai un'icona per definire l'intera antologia.

Emozionante e nostalgico





Subito dopo questi viene Notte buia, niente stelle, raccolta che sonda nel profondo la psiche umana. Tra gli altri lavori che adoro ci sono Revival (opera matura che affronta il tema dell'esistenza di Dio), Misery (romanzo perfettamente calibrato e ricco di suspense), Dolores Claiborne (intensa e genuina la figura femminile della protagonista), Cuori in Atlantide (raccolta malinconica), La lunga marcia (breve, ma originale) e L'ombra dello scorpione, opera titanica la cui stesura non deve essere stata semplice, è una delle opere per cui stimo di più lo Zio. Ma merita una menzione anche la recente raccolta Il Bazar dei Brutti Sogni, un viaggio a tappe che esplora tutta la gamma delle emozioni umane.

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