1 dicembre 2014

La Tempesta del Secolo, un film che fa riflettere

Hile, folken.
                  Ho visto per la prima volta dopo anni la trasposizione televisiva di quella che altro non è se non la sceneggiatura de La Tempesta del Secolo, pubblicato nel 1999 sotto forma di script. Esperimento che direi molto riuscito. E' interessante vedere coi propri occhi tutti i passaggi di scena di un testo pensato per la tv.


Ma vengo subito alla storia. Una spaventosa tormenta di neve isola dal mondo esterno gli abitanti dell'isola di Little Tall, nel Maine. Lo stesso giorno un misterioso uomo di nome Linoge uccide l'anziana signora Clarendon in modo efferato. L'assassino si fa catturare senza ribellarsi e lancia un messaggio enigmatico agli abitanti: "Datemi quello che voglio e io me ne andrò".

Da qui, l'imperturbabile Linoge inizia la sua opera di corruzione. Mostra di conoscere i segreti più oscuri e inconfessabili di ogni abitante dell'isola, mettendo a nudo contrabbandi, adulteri e perversioni. La comunità intera è in subbuglio, e misteriosi omicidi e suicidi si susseguono a catena, scatenati dalla forza malefica del misterioso straniero venuto dal nulla.

Solo alla fine la popolazione accetta di dare a Linoge quello che vuole, purchè se ne vada per sempre.
Ma la posta in palio è altissima, Linoge chiede la vita di qualcuno in cambio. Di chi? Non ve l'anticipo, nel caso non conosciate ancora la storia.
King ci pone di fronte ad interrogativi di coscienza duri e crudeli, mettendoci a nudo davanti alle nostre piccole debolezze quotidiane, sfidandoci a provare a scoprire se accetteremmo senza remore di stipulare un patto col diavolo in persona, pur di avere un nostro personale tornaconto.

Con questi dubbi, vi saluto.

Alla prossima

                                               Maurizio

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