17 agosto 2016

Una monografia che ci racconta chi (e cosa) è Pennywise

Fedeli Lettori del blog, ho appena letto il saggio di Luigi Boccia uscito questa estate, edito da Weird Book. Una monografia interamente dedicata alla figura del Clown assassino di Derry che mancava nella saggistica internazionale su Stephen King, e che al momento solo noi possiamo vantare.


Si tratta di un testo che vuole farci scoprire cosa si nasconde dietro al trucco di Pennywise e a quel sorriso ammaliante.
Quella del pagliacco è solo una delle forme che può assumere l'Uomo Nero, essere multiforme archetipo delle paure e delle inquietudini americane, che non ha un solo volto, ma assume ogni volta quello che corrisponde alle fobie di ciascuno di noi.

Boccia ne analizza anche le analogie con la figura del serial killer John Wayne Gacy, che negli anni '70 uccise e seviziò oltre 30 ragazzini. Una terribile pagina di cronaca a cui King non ha mai ammesso ufficialmente di essersi ispirato, ma che non può mancare di essere citata. Gacy è IT nella realtà, un uomo con una facciata di persona per bene che ha represso dentro di sè la propria omosessualità, trasformando in tendenze omicide le violenze subite nell'infanzia dal padre. Venne soprannominato dalla stampa il Killer Clown, per via delle feste in cui intratteneva i bambini nelle vesti del pagliaccio Pogo. Anch'egli, come Pennywise, voleva ingraziarsi il favore delle anime innocenti, per poi farle cadere nella sua rete.
Un mostro umano che si contrapporrà a quello letterario creato da King nel 1986 col romanzo IT, che toglierà il velo dell'ipocrisia, mettendo la società americana di fronte ai suoi peccati inconfessati.




Il covo di Gacy dove l'uomo conservava i cadaveri delle sue vittime è come gli antri dei sotteranei di Derry, un gorgo nero dove regna la morte.



Non mancano nel volume brevi cenni alla nascita e all'evoluzione della figura del clown, dal '700 fino ad arrivare alle rappresentazioni televisive moderne: da Bozo a Ronald McDonald, tutte facce di Pennywise, simboli di una nazione che inganna e irretisce i più piccoli attirandoli con falsi sorrisi e colori sgargianti, dietro cui si cela un essere non umano (alieno), reso spaventoso da quegli abiti che ne mutano le forme oltremisura.

Bozo e Ronald



Di particolare interesse nelle battute finali l'analisi di Giada Cecchinelli, che seziona i profili di tutti e sette i Perdenti scovandone analogie e differenze con le attitudini psicologiche di John Wayne Gacy. Vi sorprenderà scoprire quanto Bill e compagni abbiano qualcosa del Killer di Chicago, con un'evoluzione, però, che tende al Bene.

In chiusura, lo scrittore Gianfranco Nerozzi identifica come suo personale spauracchio la figura di Scaramacai, personaggio televisivo apparso nelle tv italiane verso la metà degli anni '50. Provate a immaginarlo al chiaro di luna, e ditemi se non aveva ragione Lon Cheney: non c'è niente di più terrorizzante...






Un libro che vi consiglio e che potete acquistare sul sito weirdmovies.it o contattando direttamente l'autore.

Lunghi giorni e piacevoli notti
                                                                Maurizio









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