31 gennaio 2016

CARRIE | Genesi letteraria dell'esordio di Stephen King




Il primo romanzo che Stephen King riuscì a farsi pubblicare è breve ma "esplosivo", e vede come protagonista una figura che si distacca da qualsiasi ideale di perfezione e bellezza: Carrie White è solo una ragazzina brutta e insignificante, per la cui creazione King s'ispirò ad alcune sue vecchie compagne di scuola, mentre l'idea di attribuirle poteri paranormali gli venne dopo aver letto alcuni articoli di giornale sulla telecinesi.


"Chi vorrà mai leggere un libro su 
una poveretta afflitta da problemi mestruali?"


Così lo Zio confessò di aver pensato. E invece, proprio questa vicenda così tragica, ricca di personaggi interessanti e scritta con uno stile che punta alla semplicità sarà il trampolino di lancio del Re nel mondo letterario.


La prima edizione Doubleday, 1974



Il manoscritto iniziale di Carrie era stato gettato da King in un cestino e provvidenzialmente recuperato dalla moglie Tabitha, che incoraggiò il marito a proseguire lo sviluppo della storia, in principio pensata da King  come un racconto ed evolutasi oltremisura fino a mettere in crisi il Re. Ma la tenacia e la fiducia di Tabitha in Stephen ebbero la meglio, e così King terminò il romanzo e lo sottopose all'attenzione di Bill Thompson, editor della Doubleday che lo aiutò a revisionare il testo e che aveva già apprezzato alcuni suoi lavori giovanili.


B. Thompson 

Ai tempi King non se la passava molto bene a livello economico, aveva un basso stipendio da insegnante e già due figli piccoli da mantenere; era talmente in bolletta da aver rinunciato a tenere un telefono in casa, e un mese dopo Thompson fu costretto a inviare a King un telegramma per comunicargli la notizia che avrebbe cambiato la sua vita...

"Tabby mi chiamò a scuola. Andai in ufficio per prendere la chiamata, consapevole che per telefonarmi era dovuta andare dai vicini, e abbastanza certo che era accaduta una di queste due cose: o la Doubleday aveva deciso di pubblicare Carrie oppure uno dei bambini era caduto e si era rotto la testa..."

King sul risvolto di copertina


L'editore pagò un anticipo di 2500 dollari, soldi che permisero a King di acquistare un'auto nuova.

La svolta arrivò però con l'edizione tascabile del romanzo, che garantì a King ben 200mila dollari di anticipo (circa 2 milioni di euro odierni) come quota dei diritti.

Stephen King, appena ricevuta la notizia, incredulo ed euforico, uscì di casa in cerca di un regalo per Tabitha; peccato però che fosse domenica e molti negozi fossero chiusi. Rimediò in una farmacia un asciugacapelli da 29 dollari...

1 commento:

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