25 luglio 2017

Una cartolina nera da Derry



"Può un'intera città essere posseduta?"



E' questa l'inquietante domanda che si pone Mike Hanlon, mentre da adulto tenta di ricostruire la storia di Derry, la cittadina che non ha mai abbandonato, a differenza dei suoi vecchi amici del Club dei Perdenti. Bill, Beverly, Ben, Eddie, Richie e Stan hanno tutti cercato fortuna in giro per i quattro angoli degli Stati Uniti.

Per allontanarsi dall'orrore che hanno conosciuto da bambini, un orrore che sembra tornare ciclicamente in quella cittadina anonima del Maine, ogni ventisette-ventotto anni circa, secondo le ricerche fatte da Mike nel silenzio della Biblioteca Comunale.





Il fratellino di Bill Denbrough, Georgie, morì nell'ottobre del 1957, mentre inseguiva sotto la pioggia una barchetta di carta. Ventotto anni dopo, nel 1985, i bambini continuano a scomparire, a Derry. Il tasso degli omicidi è sei volte superiore alla media di qualunque cittadina del New England; i bambini di Derry imparano presto nella vita la lezione di non dare confidenza agli sconosciuti...


Mike ha bisogno di indagare, di capire se a Derry c'è qualcosa di sbagliato rispetto agli altri posti. Carson, il vecchio bibliotecario, gli ha suggerito di leggersi qualche saggio e fare qualche intervista in giro.
Nel 1741 l'intera comunità del paese scomparve. Tutti e trentaquattro i coloni fondatori svanirono nel nulla. Le cause non sembrano essere note: un incendio? Un'alluvione? Una strage ad opera degli indiani? Non è dato saperlo.

Poi venne il turno del massacro al Dollaro d'Argento, nel 1905. Claude Heroux vendicò la morte dei suoi amici a colpi d'ascia, facendo letteralmente a pezzi i presunti assassini mentre giocavano a carte e bevevano tranquilli una birra nel locale. Non si sa come esplose la follia omicida di Claude, ma c'è chi afferma di aver visto aggirarsi un giocoliere a Derry, quella sera. Uno di quei tizi che si vedono nei circhi. E Mike pensa a IT. Al clown che ha cambiato la sua infanzia, e che sembra scatenare la violenza come un sobillatore.
Claude Heroux verrà sommariamente impiccato dai cittadini di Derry, il primo linciaggio avvenuto nella zona del Maine. Un fatto di cui il News di Derry non farà menzione.

E' come se Pennywise guidasse la popolazione a compiere periodicamente sacrifici efferati. Ogni ciclo di morte si conclude con un mostruoso sacrificio, dopo di che IT va in letargo. E un evento analogo fa ricominciare tutto.
Come l'incendio al "Punto Nero", distrutto nel 1930. Furono i membri della Legione per la Difesa della Rispettabilità Bianca (una versione del nord del Ku Klux Klan) ad appiccare il fuoco a quel luogo di ritrovo per i "neri". "A Derry le cose vanno così", disse a Mike una volta il padre, che non credeva che quella tragedia fosse successa perchè a Derry i bianchi odiano molto gli afroamericani. Ma dava la colpa al "suolo": "Sembra che le cose brutte, le cose malvagie, trovino il terreno adatto in questa città", diceva. Qualsiasi cartolina inviata da Derry non potrebbe essere che nera.

Nella letteratura kinghiana sono tanti i luoghi carichi di un'energia negativa, che si trasmette agli abitanti (o dagli abitanti...). Sono i posti, le strade a nascondere un male primigenio? O è chi ci vive che infetta la terra? Siamo noi a spingere IT a divorare bambini? Mike Hanlon non trova una risposta.

E inizia a dimenticare.

 
Tutti i Perdenti, col passare del tempo, 
dimenticano l'orrore. Piccole amnesie
 che sfociano presto in un totale oblio.




Ecco perchè gli abitanti di Derry sono sempre così reticenti sulle stragi passate. Non le ricordano, e passa tutto sotto silenzio. D'altronde, Derry non è un paese che fa notizia come New York.

Ma io e voi non possiamo permetterci di dimenticare. Presto dovremo tornare a Derry, a costruire dighe nei Barren insieme ai nostri amici. Un regista ha girato un nuovo film sui fatti di quella città, e lo fanno uscire (coincidenza) proprio ventisette (ventisette) anni dopo la prima versione, quella del 1990 con quel tizio che si chiama come la protagonista del primo romanzo di Stephen King (altra coincidenza), solo che si scrive con la u e la ipsilon.

IT è tornato...


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